GROSSETO-MAREMMA - PROLOCO DI GROSSETO

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GROSSETO-MAREMMA

ISTITUZIONI

Patria di identità
U. CARINI
Troppo facile per me parlare di Grosseto e di Maremma, di tradizioni etrusche e di butteri, di
malaria e di bonifiche, essendo nato dentro le Mura. Tutte le città toscane sono note, a torto o a
ragione, per il loro sfegatato campanilismo, ma bisogna fare attenzione a non confondere le nostre
torri campanarie con il razzismo.
La valorizzazione delle tradizioni e della storia è assolutamente basilare per la crescita dell'uomo;
una volta assorbita la validità di questo postulato, viene quasi automatico il riconoscimento ed il
rispetto per le radici delle altre popolazioni.
Ma campanilismo vuol dire in ogni modo riconoscere come proprie le fondamenta storiche e culturali di un luogo.
Come attribuirsi in una città come Grosseto, sino ad un secolo fa quasi del tutto priva di abitanti, un vissuto
di tradizioni familiari? Qualche anno fa inseguii negli elenchi ottocenteschi della Venerabile Arciconfraternita della
Misericordia i nomi dei grossetani, quindi frugai tra le vecchie lapidi del Cimitero i volti marmorei dei nostri
predecessori alla ricerca delle somiglianze, infine andai come tanti alla ricerca dei miei antenati che dalla Val di
Chiana, o da Firenze o dalla Sicilia chissà, erano approdati a queste contrade.
Un po' di imbarazzo mi coglie :….ma potrò definirmi maremmano, essendo la mia famiglia in
Maremma da quattro generazioni ??? Non sarò alla ricerca un po' araldica e un po' snob di un blasone, di una carta di
identità originaria ed originale, di una … patria?
In realtà anche nella ricerca delle nostre radici la saggezza contadina ci viene in aiuto.
"Per fare il vero Maremmano uomo di Arezzo e donna di Scansano".
Il motto porta in sé un concetto molto profondo e reale; non importa da dove si viene, la propria
patria diventa il luogo dove si nasce o dove ci lega il cuore. Questo non vuol dire dimenticare il
bagaglio di cultura ed i ricordi del luogo di origine dei propri familiari; coltivare le loro memorie è
importante, ma ora per l'individuo c'è al primo posto il luogo che lo ha accolto come proprio figlio.
In pratica di grossetani da generazioni ce ne sono veramente pochi, ma coloro che nascono qui e
che si sentono appartenenti a questa terra assorbendone usi costumi e storia, devono riconoscersi
come veri maremmani.
Solo coloro che vogliono mantenersi distaccati da questo mondo pur abitandoci, che non
vogliono appropriarsi della C aspirata o del "cacio e della cudera", che non si sentono orgogliosi del
Grifone e della sua spada non si vedranno rilasciata una "patria di identità".
Si coltivano queste idee sin dall'adolescenza.
La Macchia
Un mare verde cupo ondeggia
al vento crudo di Maremma.
Una marea infinita su cui navigano
i ricordi di chi è nato in questa terra (UC 1967)


Definizione di Pro Loco
U. CARINI
Sono approdato alla Pro Loco nel desiderio di fare qualcosa per Grosseto.
Non sapevo neppure cosa fosse una troniera. Grosseto riconosce nel complesso delle Mura
Medicee il monumento più importante e rappresentativo della città. Il parziale degrado a cui tutta la
cinta muraria era andata incontro è oggi in fase di avanzata ristrutturazione. L'intero ambiente della
cannoniera a nord del cosiddetto Bastione della Rimembranza da oltre 15 anni è stato designato dal
Comune come sede della Associazione Pro Loco.
Che cosa è la Pro Loco ?
Non è un latinismo vecchio stampo, non è un ricordo delle "crociate" è un concetto molto attivo e
moderno.
La Pro Loco è una associazione territoriale di volontariato di interesse pubblico, senza scopo di lucro, volta
alla promozione ed alla tutela di località, comuni, frazioni per conservare e valorizzare le risorse ambientali
e culturali, e per lo sviluppo turistico e sociale.

 
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